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domenica 30 settembre 2018

PREGHIERA CHE VALE 9 ROSARI

Una pastorella della Baviera il 20/06/1646 si trovava con il suo gregge al pascolo.
Lì c’era un’immagine della Madonna davanti alla quale la ragazzina aveva promesso che avrebbe recitato tutti i giorni nove Rosari.
Sopravvenne un grande caldo su quella regione e il bestiame non le lasciò il tempo di pregare. Le apparve allora la nostra Cara Signora e le promise di insegnarle una preghiera che avrebbe avuto lo stesso valore della recita di nove Rosari.
Ebbe dalla Signora l’incarico di insegnarla ad altri.
La pastorella, però, tenne per sé la preghiera e il messaggio fino alla morte. L’anima sua, dopo la morte, non riuscì ad avere la pace; Dio le diede la grazia di manifestarsi ed ella disse che non avrebbe trovato la pace, se non avesse rivelato questa preghiera agli uomini, dato che la sua anima era vagante.
Riuscì così a conseguire la pace eterna.
La riportiamo di seguito ricordando che, recitata per tre volte dopo un Rosario, corrisponde all’equivalente impegno di nove Rosari:
“PREGHIERA DI SALUTO”
(da ripetersi per 3 volte dopo il Rosario)
Dio Ti saluta, o Maria. Dio Ti saluta, o Maria. Dio Ti saluta, o Maria.
O Maria, io Ti saluto 33.000 (trentatremila) volte,
come ti ha salutato l’arcangelo San Gabriele.
E’ gioia per il Tuo Cuore ed anche per il mio cuore, che l’Arcangelo Ti abbia portato il saluto del Cristo.
Ave, o Maria…
(da paolotescione.altervista.org)

LA GRANDE PROMESSA DI SAN GIUSEPPE

Fra Giovanni da Fano (1469-1539) descrisse un’apparizione di San Giuseppe a due giovani frati, dalla quale nacque nella Chiesa la devozione dei “Sette dolori e gioie di San Giuseppe”, indulgenziata da grandi Pontefici quali Pio VII, Gregorio XVI e Pio IX.

Ecco quanto egli riferì: “Mi narrò un frate minore dell’Osservanza, degno di fede, che, essendo due frati del detto Ordine in una nave che andava in Fiandra, con circa trecento persone, ebbe per otto giorni grandissima tempesta.
Uno di quei frati era predicatore e devotissimo di San Giuseppe, al quale con tutto il cuore si raccomandava.
La nave si sommerse con tutti quegli uomini e il frate, con il suo compagno, si trovarono nel mare sopra una tavola, sempre raccomandandosi con grandissima fede a San Giuseppe.
Il terzo giorno apparve in mezzo alla tavola un bellissimo giovane che, con la faccia allegra, salutandoli, disse: “Dio vi aiuta, non dubitate!”.
Detto questo, tutti e tre con la tavola si trovarono a terra.
Allora i frati, inginocchiati, con molta devozione ringraziarono il giovane, poi il predicatore disse:
“O nobilissimo giovane, Vi prego per amor di Dio che mi diciate chi Voi siete!”.
E Lui rispose: “Io sono San Giuseppe, degnissimo Sposo della beatissima Madre di Dio, al quale tanto vi siete raccomandati. E per questo, dal benignissimo Signore sono stato mandato a liberarvi. E sappiate che se questo non era, voi sareste annegati insieme con gli altri. Ho impetrato dalla divina clemenza infinita che qualunque persona dirà ogni giorno, tutto un anno, sette Padre Nostro e sette Ave Maria a riverenza dei sette dolori che io ebbi nel mondo ottenga da Dio ogni grazia, purché sia giusta” (ossia conveniente, conforme al proprio bene spirituale).

SETTE DOLORI E GIOIE DI SAN GIUSEPPE
Da recitarsi tutti i giorni, per un anno intero, per ottenere grazie

1. Sposo purissimo di Maria Santissima, grandi furono le angosce del tuo cuore,
agitato dal timore di dover abbandonare la tua amatissima Sposa, perché divenuta Madre di Dio; ma ineffabile fu anche la gioia che provasti, quando l’Angelo ti rivelò il grande mistero dell’Incarnazione. Per questo tuo dolore e per questa tua gioia, ti preghiamo di soccorrerci ora con la grazia di una buona vita
e, un giorno, con il conforto di una santa morte, somigliante alla tua, accanto a Gesù e a Maria. Padre Nostro, Ave Maria, Gloria.

2. Felicissimo Patriarca, che fosti elevato all’eccelsa dignità di Padre verginale del Verbo incarnato, il dolore che provasti nel veder nascere il Bambino Gesù in tanta povertà ed indifferenza della gente si cambiò subito in gioia, all’udire il canto degli Angeli e all’assistere all’omaggio reso al Bambino dai pastori e dai Magi. Per questo tuo dolore e per questa tua gioia, ti supplichiamo d’ottenerci
che, dopo il cammino di questa vita terrena, possiamo godere eternamente degli splendori della gloria celeste. Padre Nostro, Ave Maria, Gloria.

3. Glorioso San Giuseppe, il Sangue che il Bambino Gesù sparse nella Circoncisione ti trafisse il Cuore, ma ti consolò il tuo compito di Padre d’imporre al Bambino il nome di Gesù. Per questo tuo dolore e per questa tua gioia ottienici che, purificati da ogni peccato, possiamo vivere col nome di Gesù sulle labbra e nel cuore. Padre Nostro, Ave Maria, Gloria.

4. Fedelissimo San Giuseppe, che fosti partecipe dei misteri della Redenzione, se la profezia di Simeone su ciò che Gesù e Maria avrebbero dovuto patire trafisse anche il tuo Cuore, ti consolò però la certezza che molte anime si sarebbero salvate per la Passione e Morte di Gesù. Per questo tuo dolore e per questa tua gioia, ottienici che anche noi possiamo essere nel numero degli eletti. Padre Nostro, Ave Maria, Gloria.

5. Sollecito Custode del Figlio di Dio, quanto soffristi nel dover portare in salvo
dal re Erode il Figlio dell’Altissimo! Ma quanto gioisti, avendo sempre con te il tuo Dio, insieme a Maria, tua amatissima Sposa! Per questo tuo dolore e per questa tua gioia, impetraci che, allontanando da noi ogni occasione di peccato, possiamo vivere santamente, nel servizio del Signore e per il bene del prossimo. Padre Nostro, Ave Maria, Gloria.

6. Angelo protettore della Santa Famiglia, che ai tuoi cenni ammirasti soggetto il Re del Cielo, se la tua gioia nel ricondurla dall’Egitto si turbò per timore di Archelao, avvertito dall’Angelo, con Gesù e Maria dimorasti a Nazareth in piena letizia fino alla fine della tua vita terrena. Per questo tuo dolore e per questa tua gioia, ottienici che, liberati da ogni ansia, possiamo vivere serenamente e giungere un giorno ad una santa morte, assistiti da Gesù e Maria. Padre Nostro, Ave Maria, Gloria.

7. Giuseppe santissimo, tu che smarristi senza tua colpa il fanciullo Gesù, con ansia e dolore lo cercasti per tre giorni, finché con somma gioia lo ritrovasti nel Tempio fra i dottori. Per questo tuo dolore e per questa tua gioia, ti supplichiamo che non ci avvenga mai di perdere Gesù a causa dei nostri peccati; ma, se per disgrazia lo perdessimo, ottienici di ricercarlo prontamente, per goderlo in Cielo, dove in eterno canteremo con Te e la divina Madre la sua divina Misericordia. Padre Nostro, Ave Maria, Gloria.
(da paolotescione.altervista.org)

giovedì 1 dicembre 2011

DEVOZIONE A GESU’ NEL GETHSEMANI



Le promesse di Gesù:



Dal mio Cuore sempre partono voci di amore che in­vadono le anime, le scaldano e, a volte, le bruciano. E' la voce del Cuore mio che si propaga e raggiunge anche quelli che non vogliono sentirmi e che, perciò, non si accorgono di me. Ma a tutti parlo interiormente, a tutti mando la mia voce, perché tutti amo. Chi conosce la legge dell'amore non si meraviglia se Io insisto a dire che non posso non pic­chiare alle porte di quelli che mi resistono e che il rifiuto che spesso ne ottengo mi costringe - per così dire - a ripete­re il richiamo, l'invito, l'offerta. Ora, queste mie voci tutte calde d'amore, che partono dal Cuore mio, che altro sono se non l'amorosa volontà di un Dio amante che vuole salvare? Ma so assai bene che i miei inviti disinteressati non giovano a tanti e che i pochi che li accettano devono anche essi fare notevoli sforzi per accogliermi. Ebbene voglio dimostrarmi generoso (quasi che finora non lo fossi stato) e lo fo dandovi una preziosa gemma dell'amore mio per testimonianza dell'affetto sin­cero che Io nutro per tutti. Così, ho deciso di aprire una di­ga per lasciar passare il fiume di grazia che il mio cuore non può contenere più. Ed ecco cosa offro a tutti in cambio di un pò d'amore:

Re­missione di tutte le colpe e certezza di salvezza in punto di morte a chi pensa, una volta al giorno, almeno, alle pene che provai nell'Orto del Gethsemani;
Contrizione perfetta e du­ratura a chi faccia celebrare una Messa in onore di quelle stesse pene;
Riuscita nelle faccende spirituali a coloro che inculcheranno agli altri l'amore alle pene dolorosissime del mio Gethsemani.
Infine, per dimostravi che voglio proprio rompere una diga del mio Cuore e darvi un fiume di grazia, Io prometto a chi si farà promotore della devozione al mio Gethsemani queste altre tre cose:
1) Vittoria completa e defini­tiva nella maggiore tentazione cui è soggetto;
2) Potere diretto di liberare anime dal Purgatorio;
3) Grande luce per compiere la mia volontà.
Tutti questi doni miei Io farò con certezza a quelli che faranno le cose che ho dette, con amore e compassione per la mia spaventosa agonia del Gethsemani.

(agosto del 1963)

PREGHIERA A GESU' AGONIZZANTE NEL GETHSEMANI

O Gesù, che nell'eccesso del tuo amore e per vincere la durezza dei nostri cuori, doni tante grazie a chi medita e propaga la devozione della tua SS. Passione del Gethsemani, ti prego di vo­ler disporre il cuore e l'anima mia a pensare spes­so alla tua amarissima Agonia nell'Orto, per compatirti e unirmi a te il più possibile. Gesù benedetto, che sopportasti in quella notte il peso di tutte le nostre colpe e che per esse hai pagato completamente, fammi il grandissimo dono di una perfetta contrizione per le mie nu­merose colpe che ti fecero sudare sangue. Gesù benedetto, per la tua fortissima lotta del Gethsemani, dammi di poter riportare com­pleta e definitiva vittoria nelle tentazioni e spe­cialmente in quella cui vado maggiormente sog­getto. O Gesù appassionato, per le ansie, i timori e le sconosciute ma intensissime pene che hai sof­ferto nella notte in cui fosti tradito, dammi una grande luce per compiere la tua volontà e fammi pensare e ripensare all'enorme sforzo e alla impressionante lotta che vittoriosamente sostenesti per fare non la tua ma la volontà del Padre. Sii benedetto, o Gesù, per l'agonia e le lacri­me che versasti in quella notte santissima. Sii be­nedetto, o Gesù, per il sudore di sangue che ave­sti e per le angoscie mortali che provasti nella più agghiacciante solitudine che mai uomo potrà concepire. Sii benedetto, o Gesù dolcissimo ma immensamente amareggiato, per la preghiera umanissima e divinissima che sgorgò dal tuo Cuore agonizzante nella notte dell'ingratitudine e del tradimento. Eterno Padre, ti offro tutte le Sante Messe passate, presenti e future unito a Gesù agoniz­zante nell'Orto degli ulivi. Santissima Trinità, fa che si diffonda nel mondo la conoscenza e l'amore per la SS. Passio­ne del Gethsemani. Fà, o Gesù, che tutti coloro che ti amano, vedendoti crocifisso, ricordino anche le inaudite pene tue nell'Orto e, seguendo il tuo esempio, imparino a ben pregare, combattere e vincere per poterti poi glorificare eternamente in cielo. Cosi sia.

23.XI.1963
Con approvazione ecclesiastica + Macario, Vescovo di Fabriano

PAROLE DI GESU'

Nel Gethsemani conobbi i peccati di tutti gli uomi­ni. Fui fatto quindi: ladro, assassino, adultero, bugiardo, sacrilego, bestemmiatore, calunniatore e ribelle al Padre che invece ho sempre amato. Io, puro, ho risposto al Padre come se fossi macchiato di tutte le impurità. Ed in questo, appunto è consistito il Mio su­dare sangue: nel contrasto del Mio amore per il Padre e la Sua volontà che voleva addossarmi tutto il marciume dei Miei fratelli. Ma ho obbedito, sino alla fine ho obbedito e per amo­re di tutti mi sono ricoperto di ogni macchia, pur di fare il volere di Mio Padre e salvarvi dalla perdizione eterna. Nessuno crederà che molto più soffrii allora anziché sulla Croce, pur tanto e tanto dolorosa, perché chiaramente ed insistentemente Mi fu mostrato che i peccati di tutti erano fatti Miei ed Io dovevo risponderne per ciascuno. Sicché Io, innocente, ho risposto al Padre come se fos­si veramente colpevole di disonestà. Considera, perciò, quante agonie più che mortali ho avuto in quella notte e, credimi, nessuno poteva alleggerir­mi di tali spasimi, perché, anzi, vedevo che ognuno di voi si è adoperato per rendermi crudelissima la morte che ad ogni attimo Mi veniva data per le offese di cui ho pagato in­teramente il riscatto. Più di quanto l'uomo può capire ed oltre ogni immagi­nazione, provai in Me stesso abbandono, dolore e morte. Nessuna grandezza maggiore potete attribuirmi che questa: essere divenuto centro, bersaglio di tutte le colpe vo­stre. Immensamente conobbi il peso delle offese che al Pa­dre Mio furono e sarebbero state fatte. La Mia Divinità, avendo preso per suo proprio stru­mento la Mia Umanità, Mi partecipava la bruttezza che na­sconde la ribellione e la conseguente disubbidienza, tra­sformando il tutto in gemiti e martirii nell'Anima e nel Corpo. Ma un solo istante sarebbe bastato, un solo Mio sospi­ro avrebbe potuto operare la Redenzione per la quale ero stato inviato; eppure moltiplicai questi sospiri, prolungai il Mio vivere quaggiù, perché Sapienza e Amore così volevano. Giunto, però, alla fine volli come intensificare in Me stesso ogni genere di patimenti: vidi tutto ciò che dovevo redimere e che tutto Mi era addossato come cose Mie. Fù lì, nell'Orto, il culmine del dolore e Uomo quale Io volli essere, fui atterrato, sopraffatto, fisicamente distrutto. Venne l'Angelo Mio e mi ristorò mostrandomi le pene che altre Mie creature fedeli avrebbero sofferto per questo Mio soffrire; non gloria Mi fu mostrata ma amore, compas­sione, unione. Ecco come ripresi animo, ecco come diedi a Me stesso sollievo e forza. Pianto e lotta, sangue e vittoria, ho portato agli uomi­ni, ingrati ed immemori, per quella notte di grande scon­forto. Fu notte di redenzione, in cui Mi sostituii ad ogni pecca­tore e ne presi ogni colpa, ma, oltre a ciò volli racchiudere an­che le pene tutte degli uomini e soffrirne intensamente. Miei cari, il Gethsemani è un mare senza confini, un oceano in carità nel quale ogni persona, ogni colpa, ogni dolore venne sommerso ed Io sentii realmente: non in via immaginaria, tutta la gravezza che nel mondo sarebbe di­scesa. Amore per il Padre, amore per gli uomini, Mi fecero vit­tima volontaria. Se uno di voi avesse potuto vederMi, sarebbe morto di spavento per il solo aspetto fisico che avevo preso. Poiché non trattavasi di un solo tipo di pena, non si trat­tava di un solo anelito, ma di mille, milioni di aneliti tutti compressi in Me. Io fui capace di abbracciare ogni vostra colpa e tutte le vostre sofferenze. Io solo sono stato capace di sentire, dico sentire, tutte le vostre pene, perché Io ero voi e voi eravate Me. Notte di tragedia, notte oscura per la Mia Anima che inoltravasi titubante fra gli ulivi del Gethsemani. Il Padre Mi preparava l'Altare sul quale Io, Sua Vitti­ma, dovevo essere Immolato. Io dovevo prendere le colpe degli altri e Colui che Mi aveva mandato, attendeva quella notte per dare agli uomini la misura del Suo Amore, col sacrificio totale di Me, Suo Fi­glio e Sua Prima Creatura. Laggiù fra gli ulivi del Gethsemani, il peccato degli uo­mini ebbe sconfitta definitiva perché fu in quel luogo che Io Mi Immolai e vinsi. E' vero che sarebbe bastato un solo sospiro nel mondo per dar redenzione a tutti, ma è anche vero che un'opera è completa quando raggiunge il culmine voluto, come dire che, essendo stabilito che Io pagassi per tutti sottoponen­domi alle umiliazioni della Passione, soltanto con la Im­molazione potevasi raggiungere lo scopo voluto dal Padre. Difatti, il merito fu infinito in Me, qualsiasi cosa Io fa­cessi, tuttavia la volontà Divina voleva la Mia umiliazione sotto la Sua potente mano, a titolo di completamento della Sua e Mia opera: perciò col Gethsemani si adempì la prima parte di tale volontà e la parte principalissima. Lentamente, quasi privo di forze, ero giunto ai piedi di quell'altare sul quale il Mio Sacrificio stava per iniziarsi e consumarsi. Che notte fu quella! Quale angoscia, nel Mio cuore, al pensiero, alla visione terrificante dei peccati degli uomini! Ero la Luce e non vedevo che tenebre; ero il Fuoco e non sentivo che gelo; ero l'Amore e non sentivo che il disamore; ero il Bene e non sentivo che il male; ero la Gioia e non avevo che tristezza, ero Dio e Mi vedevo un verme, ero il Cristo, l'Unto del Padre e Mi vedevo lordo e ributtante, ero la Dol­cezza e non sentivo che amarezza; ero il Giudice e subivo la condanna, la vostra condanna; ero il Santo, ma venivo tratta­to come il massimo peccatore; ero Gesù, ma sentivo chiamar­Mi soltanto con nomi di vitupero da satana; ero la vittima vo­lontaria, però la Mia stessa natura umana Mi faceva sentire tremore e debolezza e chiedeva l'allontanamento di tutta la sofferenza in cui trovavasi; si, ero l'Uomo di tutti i dolori cui era sfuggita la gioia della donazione di Me stesso che avevo fatto con trasporto tutto Divino. E tutte queste cose, perché? Ve l'ho già detto: Io ero voi, perché voi dovete divenire Me. La Mia Passione… Oh! che abisso di amarezze ha rac­chiuso! E come è lontano chi crede di conoscerla soltanto per­ché pensa alle sofferenze del Mio Corpo! Guardate al Gethsemani, guardatemi disfatto nell'Or­to e unitevi a Me! Torno oggi a voi per ricordarvi di guardare bene il Mio viso triste, di considerare meglio il Mio sudore di Sangue. Non vi interessa molto questa Passione sconosciuta? Non vi pare che merito più considerazione, migliore atten­zione? Anime Mie care! Tornate al Gethsemani, tornate con Me nel buio, nel dolore, nella compassione, nell'amore doloroso! E tu, come ti trovi ora? Intendi, dunque, che ti faccio simile a Me? Posa anche tu le tue ginocchia sulla terra del tuo sacri­ficio e dì con Me: Padre, se è possibile, allontana da me questo calice: pe­rò non si faccia la mia, ma la Tua volontà. E quando avrai detto con intima convinzione "fiat", allora cesserà tutto e sarai rinnovato nel Mio Amore. Guardate al Gethsemani, guardatemi disfatto, nell'Orto e unitevi a Me! Quanto a Me il soffrire che fu, ora Mi sarà dolcissimo se vi metterete nella considerazione delle Mie pene. Non teme­te di entrare con Me nel Gethsemani: Entrate e vedete. Se, poi, vi parteciperò sensibili ango­sce e solitudini, ritenetele Miei veri doni e non vi smarrite, ma con Me dite: Padre, non la mia volontà, ma la Tua si faccia! Pregatemi, perché voglio sia conosciuto come ho amato tutti voi in quell'ora di abbandono e di tristezza sen­za nome.

(dal libro: Anonimo del XX secolo - Parole di cielo - in 3 volumi - 7 ediz.)
Per richieste di libri e di pagelline da diffondere: tel. 0721/860753
Casella postale 28 - 61032 FANO (PS)

(da: preghiereagesuemaria)

PROMESSE DEL VOLTO SANTO

PROMESSE DEL VOLTO SANTO1°. Essi, grazie alla Mia umanità impressa in loro, otterranno interiormente un vivo riflesso della Mia Divinità e ne saranno irradiati così intimamente che, grazie alla rassomiglianza col Mio Volto, risplenderanno nella vita eterna più che molte altre anime.
2°. Ristabilirò in loro, in punto di morte, l'mmagine di Dio sfigurato dal peccato.
3°. Venerando il Mio Volto in ispirito di espiazione, Mi saranno graditi quanto Santa Veronica, mi renderanno un servizio uguale al suo e Io imprimerò i Miei Lineamenti Dívini nella loro anima.
4°. Questo Volto adorabile è come il sigillo della Divinità, che ha il potere di stampare nelle anime che si rivolgono ad Esso l'immagine di Dio.
5°. Più essi si preoccupano di restaurare il Mio Volto sfigurato dagli insulti e dall'empietà, più Io Mi curerò del loro sfigurato dal peccato. Io vi imprimerò nuovamente nella Mia immagine e renderò quest'anima bella come al momento del Battesimo.
6°. Offrendo il Mio Volto all'Eterno Padre. Essi placheranno la collera Divina e otterranno la conversione dei peccatori (come con una grande moneta)
7°. Nulla sarà loro rifiutato quando offriranno il Mio Santo Volto.
8°. Parlerò Io stesso a Mio Padre di tutti i loro desideri.
9°. Essi opereranno dei prodigi per mezzo del Mio Santo Volto. Io li illuminerò della Mia Luce, li circonderò del Mio Amore, e accorderò loro la perseveranza nel bene.
10°. Non li abbandonerò giammai. Sarò presso Mio Padre, l'avvocato di tutti coloro che con la parola, la preghiera o la penna, sosterranno la Mia causa in questa opera di riparazione. In punto di morte purificherò la loro anima da tutte le sozzure del peccato e renderò loro la primitiva bellezza. (Estratto dalle vite di S. Geltrude e di S. Matilde) Monastero S. Vincenzo M.

LA SERVA DI DIO SUOR MARIA DE SAINT-PIERRE
Carmelitana di Tours 1816-1848

Una vita breve, trentun'anni, quella di Suor Maria De Saint-Pierre vissuta nell'amor di Dio e della Vergine e nel propagare la devozione al Santissimo Volto di Gesù.
La sua anima, nel Carmelo, si temprò alle virtù più belle della fede. Divenne mortificata e sensibilissima alle offese fatte al Signore in Francia allora in balia dell'ateismo. Un giorno, mentre pregava, udì il lamento di Gesù che chie­deva riparazione per tanto male.
Soleva fare la "Via Crucis" baciando la terra ad ogni stazione. Una volta, essendo assorta in orazione, udì la voce del Signore: "IO CERCO DELLE VERONICHE LE QUALI ASTERGANO ED ONORINO IL MIO DIVIN VOLTO CHE HA POCHI ADO­RATORI. IL MIO NOME È DOVUNQUE BESTEMMIATO. PERSINO I FANCIULLI BESTEMMIANO. LA BESTEMMIA È IL PECCATO DEL DEMONIO. CON ESSA IL PECCATORE PRONUNCIA DA SÉ LA PROPRIA CONDANNA. E' UNA FRECCIA AVVELENATA CHE CONTINUAMENTE MI FERISCE IL CUORE".
Le suggerì una freccia d'oro con cui ferire deli­ziosamente il Suo Cuòre, cicatrizzarne le ferite e farne sgorgare torrenti di grazie: "SEMPRE SIA LODATO, BENEDETTO, AMATO, ADORATO, GLORIFICATO IL SANTISSI­MO, SACRATISSIMO EPPURE INCOM­PRENSIBILE E INESPRIMIBILE NOME DI DIO IN CIELO E IN TERRA E NEGLI INFERNI, DA TUTTE LE CREATURE USCITE DALLE MANI DI DIO, PER IL S. CUORE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO NEL SS. SACRAMENTO DELL'ALTARE, così sia "
Gesù le fece intendere che gli empi rinnovavano continuamente le bestemmie, gli oltraggi, le ingiurie inflitte al Suo Volto Augustissimo.
Suor Maria chiese al confessor di parlarne all'Arcivescovo di Tours, il Pastore allora venne al Carmelo ed ebbe un lungo colloquio con l'u­mile religiosa.
"QUESTO MERAVIGLIOSO VOLTO È LO SPECCHIO DELLE PERFEZIONI CONTENUTE NEL SS. NOME DI DIO. HO COMPRESO ANCHE CHE, COME IL SACRO CUORE DI GESÙ È L’OGGETTO SENSIBILE OFFERTO ALLE NOSTRE ADORAZIONI PER RAPPRESENTARE IL SUO IMMENSO AMORE AL SS. SACRA­MENTO DELL'ALTARE: COSÌ’ NELL'OPE­RA RIPARATRICE IL VOLTO DI NOSTRO SIGNORE È L’OGGETTO SENSIBILE OFFERTO ALLE ADORAZIONI DEI MEM­BRI PER RIPARARE GLI OLTRAGGI DEI BESTEMMIATORI CHE OFFENDONO LA DIVINITÀ DI CUI ESSO È L’IMMAGINE, LO SPECCHIO E L’ESPRESSIONE. IN VIRTÙ DI QUESTO VENERABILE VOLTO PRESENTATO ALL’ETERNO PADRE POSSIAMO PLACARE LA SUA GIUSTA COLLERA E OTTENERE LA CONVERSIONE DEGLI EMPI E DEI BESTEMMIATORI".
Il volto di Gesù è dono ambito dei cuori generosi che si sacrificano per Lui. Gesù ce lo dona a nome del Suo Divin Padre e per mezzo di Maria Sua Madre. Il Volto è un dono prezioso, con esso faremo grandi prodigi: "ASCIUGHE­REMO LA FACCIA AL NOSTRO DIVIN MAESTRO: CONVERTIREMO NOI E I PECCATORI. NOI RIPAREREMO LA SUA DIVINA FACCIA SFIGURATA DALLE BESTEMMIE ED EGLI RIPARERÀ LA NOSTRA SFIGURATA DAL PECCATO".
"OH! SE TU POTESSI VEDERE LA BELLEZZA DEL MIO VOLTO! MA I TUOI OCCHI SONO TROPPO DEBOLI. ESSO E COME IL SIGILLO DELLA DIVINITA CHE HA LA VIRTÙ DI IMPRIMERE L’IM­MAGINE DI DIO NELLE ANIME CHE LO CONTEMPLANO".
"PER IL SANTO MIO VOLTO OPERE­RETE PRODIGI".
"PER IL SANTO MIO VOLTO OTTERRETE LA SALVEZZA DI MOLTI PECCA­TORI. PER L’OFFERTA DEL MIO VOLTO NULLA VI SARÀ RIFIUTATO. OH SE SAPESTE QUANTO IL MIO VOLTO SIA GRADITO AL PADRE MIO!"
"COME IN UN REGNO TUTTO SI ACQUI­STA CON UNA MONETA SULLA QUALE E IMPRESSA L’EFFIGE DEL PRINCIPE, COSÌ CON LA PREZIOSA MONETA DELLA SANTA MIA UMANITÀ, CIOÈ COL MIO VOLTO ADORABILE, VOI OTTERRETE NEL REGNO DEI CIELI QUANTO VI AGGRADA".
"TUTTI COLORO CHE ONORERANNO IL SANTO MIO VOLTO, IN SPIRITO DI RIPA­RAZIONE, FARANNO CON CIÒ L’OPERA MEDESIMA DELLA VERONICA".
"SECONDO LA PREMURA CHE PORRETE NEL RESTAURARE LE MIE SEMBIAN­ZE SFIGURATE DAI BESTEMMIATORI, IO AVRÒ CURA DELLE SEMBIANZE DELL'ANIMA VOSTRA, SVISATA DAL PECCATO: VI RISTABILIRÒ LA MIA IMMAGINE, E LE RENDERÒ COSÌ BELLE COM'ERANO QUANDO USCIRONO DAL FONTE BATTESIMALE".
"IO DIFENDERÒ INNANZI AL PADRE MIO LA CAUSA DI TUTTI COLORO CHE, MERCÉ L'OPERA DI RIPARAZIONE, SIA, CON PREGHIERE, SIA CON PAROLE, SIA PER ISCRITTO DIFENDERANNO LA MIA CAUSA, IN MORTE ASCIUGHERÒ’ LA FACCIA DELLA LORO ANIMA, TERGEN­DONE LE MACCHIE DEL PECCATO E RIDANDOLE LA SUA PRIMITIVA BEL­LEZZA".
Suor Maria di Saint-Pierre è la prediletta del Volto Santo, come Margherita Alacoque è del Sacro Cuore.

LA SERVA DI DIO Madre MARIA PIERINA DE MICHELI
Figlia dell'Immacolata Concezione di Buenos Aires (11/9/1890 - 26/7/1945)
Anima ardente d'amore per Gesù e per le anime, si donò incondizionatamente allo Sposo ed Egli ne fece oggetto delle sue compiacenze.
Nutrì fin da bambina il sentimento della riparazione che crebbe in lei, col passare degli anni, fino a raggiungere l'immolazione comple­ta di se stessa. Non c'è da stupirsi se all'età di 12 anni, trovandosi nella Chiesa Parrocchiale di S. Pietro in Sala a Milano, osservando i fedeli che baciavano devotamente le Sante Piaghe del Crocifisso esposto per il venerdì santo, sente una voce ben distinta, dirle: "NESSUNO MI DÀ UN BACIO D'AMORE IN VOLTO, PER RIPARARE IL BACIO DI GIUDA?".
Nella sua semplicità di bimba, crede che la voce sia udita da tutti, e prova pena vedendo che si continua a baciare le Piaghe e non il Volto di Gesù. In cuor suo esclama: "Te lo dò io il bacio d'amore, o Gesù abbi pazienza! "E giunto il suo turno Gli stampò, con tutto l'ardore del suo cuore, un bacio in volto.
Novizia le è concesso di fare adorazione notturna e nella notte dal giovedì al venerdì Santo, mentre prega davanti al Crocifisso, sente dirsi: "BACIAMI!"; suor Pierina ubbidisce e le sue labbra, invece di posarsi sopra un volto di gesso, sentono il contatto vero di Gesù.
Il Volto di Gesù l'attira con indicibile incan­to. Ne subisce il fascino, si compiace di guardar­lo, di fissarlo, di contemplarlo con amore, leg­gendovi le intime sofferenze del Suo Cuore, che procura di consolare, imponendosi rinunce e sacrifici.
Nel Santo Volto trova la forza, il coraggio, la generosità di adempiere fedelmente, e talvolta con eroismo, tutti i doveri e gli obblighi della vita religiosa e dei rispettivi offici a lei assegnati dall'obbedienza.
Sempre calma, serena, fiduciosa, pur nel crogiolo delle prove, accetta e abbraccia il dolo­re, che la purifica, la eleva e l'unisce alla sem­pre amabile volontà di Dio.
Suor Pierina mentre lamenta a Gesù una sua pena, le si presenta insanguinato e con espres­sione di tenerezza e di dolore le dice: "E IO CHE COSA HO FATTO?". Ella comprende, ed il S. Volto di Gesù diviene il suo libro di meditazione, la porta d'entrata nel suo cuore.
Col passare degli anni, Gesù le dimostra di tanto in tanto or triste, or insanguinato, chieden­dole riparazione, e così cresce in lei il desiderio di soffrire e d'immolarsi per la salvezza delle anime.
Nell'orazione notturna del 1° venerdì di quaresima 1936, Gesù, dopo averla fatta parteci­pe ai dolori spirituali dell'agonia del Gethsemani, con Volto velato di sangue e con profonda tristezza, le dice: "VOGLIO CHE IL MIO VOLTO, IL QUALE RIFLETTE LE PENE INTIME DEL MIO ANIMO, IL DOLORE E L’AMORE DEL MIO CUORE, SIA PIÙ ONORATO. CHI MI CONTEMPLA MI CONSOLA!".
Il martedì di passione, del medesimo anno, ode questa dolce promessa: "OGNI VOLTA CHE SI CONTEMPLA LA MIA FACCIA, VERSERÒ L’AMOR MIO NEI CUORI E PER MEZZO DEL MIO SANTO VOLTO SI OTTERRÀ LA SALVEZ­ZA DI TANTE ANIME".
Nel primo martedì del 1937, riceve istruzio­ni sulla devozione al S. Volto: "POTREBBE ESSERE CHE ALCUNE ANIME TEMANO CHE LA DEVOZIONE E IL CULTO DEL MIO S. VOLTO DIMINUISCANO QUELLA DEL MIO CUORE. DÌ LORO CHE, AL CONTRARIO, SARA’ COMPLETATA ED AUMENTATA, CON­TEMPLANDO IL MIO VOLTO LE ANIME PARTECIPERANNO ALLE MIE PENE E SENTIRANNO IL BISOGNO DI AMARE E DI RIPARARE. NON È FORSE QUESTA LA VERA DEVOZIONE AL MIO CUORE?".
Il 23 maggio 1938, mentre il suo sguardo si posa istintivamente sul S. Volto di Gesù, si sente dire: "OFFRI INCESSANTEMENTE ALL'E­TERNO MIO PADRE IL MIO S. VOLTO. QUESTA OFFERTA OTTERRA’ LA SAL­VEZZA E LA SANTIFICAZIONE DI TANTE ANIME. SE POI L’OFFRIRAI PER I MIEI SACERDOTI, SI OPERERANNO MERAVIGLIE".
Il 27 maggio seguente: "CONTEMPLA IL MIO VOLTO E PENE­TRERAI GLI ABISSI DI DOLORE DEL MIO CUORE. CONSOLAMI, E CERCA ANIME CHE S'IMMOLINO CON ME PER LA SALVEZZA DEL MONDO".
Il 31 maggio; del medesimo anno, mentre suor Pierina è tutta assorta in fervorosa preghie­ra ai piedi dell'altare, nel fulgore di una luce di paradiso, le appare la Vergine Immacolata che tiene tra le mani uno scapolare formato da due flanelline bianche unite da un cordone. Su di una flanellina è impressa l'immagine del Volto Santo circondato dalle parole: "ILLUMINA, DOMINE, VULTUM TUUM SUPER NOS!" (Illuminaci col tuo volto o Signore!) mentre, sull'altra parte, un'ostia circondata da raggiera con scritto intorno: "MANE NOBISCUM DOMINE!" (Rimani con noi, Signore!)
Lentamente si avvicina e le dice: "QUESTO SCAPOLARE È UN'ARMA DI DIFESA, UNO SCUDO DI FORTEZZA, UN PEGNO DI AMORE E DI MISERICORDIA, CHE GESÙ VUOL DARE AL MONDO IN QUESTI TEMPI DI SENSUALITÀ: DI ODIO CONTRO IDDIO E LA CHIESA. SI TENDONO RETI DIABOLICHE PER STRAPPARE LA FEDE DAI CUORI, IL MALE DILAGA, I VERI APOSTOLI SONO POCHI. È NECESSARIO UN RIMEDIO DIVINO E QUESTO RIMEDIO È IL VOLTO SANTO DI GESÙ. TUTTI QUELLI CHE INDOSSERANNO UNO SCAPOLARE COME QUESTO E FARANNO OGNI MAR­TEDÌ UNA VISITA AL SS. SACRAMENTO PER RIPARARE GLI OLTRAGGI CHE RICEVETTE IL SUO SACRO VOLTO DURANTE LA SUA PASSIONE E CHE RICEVE OGNI GIORNO NEL SACRA­ MENTO EUCARISTICO, VERRANNO FORTIFICATI NELLA FEDE, PRONTI A DIFENDERLA E A SUPERARE TUTTE LE DIFFICOLTÀ INTERNE ED ESTERNE. INOLTRE FARANNO UNA MORTE SERE­NA, SOTTO LO SGUARDO AMABILE DEL MIO DIVIN FIGLIO".
Il comando della Madonna si faceva sempre più forte, ella dice, ma non era in suo potere effet­tuarlo: occorreva il permesso di colui che guidava l'anima sua, ed il denaro per sostenere la spesa.
Nello stesso anno Gesù si presenta ancora grondante sangue e con grande tristezza dice: "VEDI COME SOFFRO? EPPURE DA POCHISSIMI SONO COMPRESO. QUANTE INGRATITUDINI DA PARTE DI QUELLI CHE DICONO DI AMARMI! HO DATO IL MIO CUORE COME OGGETTO SENSIBILISSIMO DEL MIO GRANDE AMORE PER GLI UOMINI E DÒ IL MIO VOLTO COME OGGETTO SENSIBILE DEL MIO DOLORE PER I PECCATI DEGLI UOMINI. VOGLIO SIA ONORATO CON UNA FESTA PARTICOLARE NEL MARTEDÌ DI QUINQUAGESIMA (MARTE­DÌ DI CARNEVALE) FESTA PRECEDUTA DA UNA NOVENA IN CUI TUTTI I FEDELI RIPARINO CON ME, UNENDOSI ALLA PARTECIPAZIONE DEL MIO DOLORE".
Nel 1939 Gesù di nuovo le dice: "VOGLIO CHE IL MIO VOLTO SIA ONO­RATO IN MODO PARTICOLARE IL MAR­TEDÌ!".
Perché Suor Pierina diffonde la medaglia e non lo scapolare?
Per ubbidienza al Padre confessore. Il 7 aprile 1943, ella scriverà nel diario: "Continuando la mia preghiera e rivolgendomi alla Madonna per sciogliere un dubbio circa lo scapolare, che torna spesso alla mia mente, mi disse: "FIGLIA MIA STA TRANQUILLA CHE LO SCAPOLARE È SUPPLITO DALLA MEDAGLIA CON LE STESSE PROMESSE E FAVORI. RIMANE SOLO DA DIFFONDERLA SEMPRE PIÙ, ORA MI STA A CUORE LA FESTA DEL VOLTO DEL MIO DIVIN FIGLIO, DILLO AL PAPA CHE TANTO MI PREME". Mi benedisse e mi lasciò in cuore il Paradiso.

Pertanto lo scapolare può essere supplito dalla medaglia, con le stesse promesse.
NOVENA AL VOLTO SANTO

O Gesù, che nella Tua crudele Passione divenisti "l'obbrobrio degli uomini e l'uomo dei dolori", io venero il Tuo Volto Divino, sul quale splendevano la bellezza e la dolcezza della divinità e che è divenuto per me come il volto di un lebbroso... Ma io riconosco sotto quei tratti sfigurati il Tuo infinito amore, e mi consumo dal desiderio di amarTi e di farTi amare da tutti gli uomini. Le lacrime che sgorgano con tanta abbondanza dagli occhi Tuoi sono come perle preziose che mi è caro raccogliere per riscattare con il loro infinito valore le anime dei poveri peccatori. O Gesù, il tuo Volto adorabile rapisce il mio cuore. Ti supplico di imprimere in me la Tua somiglianza divina e di infiammarmi del Tuo amore affinché possa giungere a contemplare il Tuo Volto glorioso. Nella mia presente necessità accetta l'ardente desiderio del mio cuore accordandomi la grazia che Ti chiedo. Così sia.

«Signore, nell'ora della nostra morte guardaci con lo sguardo pietoso con il quale guardasti il ladro pentito».

Da recitarsi per nove giorni consecutivi

ROSARIO DELLE LACRIME DI MARIA

L'8 novembre 1929, la suora brasiliana Amalia di Gesù Flagellato, mentre pregava offrendo se stessa per salvare la vita di una sua parente gravemente ammalata, udì una voce che le diceva: "Se vuoi ottenere questa grazia, domandala per le lacrime di mia Madre. Tutto ciò che gli uomini mi domandano per quelle lacrime sono obbligato a concederlo."
Avendo la suora domandato con quale formula si dovesse pregare, le indicò l'invocazione:"O Gesù, esaudisci le nostre suppliche e le nostre domande. Per amore delle lacrime della tua santa Madre."
Gesù le promise inoltre, che Maria SS. avrebbe affidato al suo Istituto questo tesoro delle sue Lacrime.
L'8 marzo 1930, mentre stava inginocchiata davanti all'altare, si sentì come sollevata e vide una signora di meravogliosa bellezza. Le sue vesti erano color viola, una manto celeste le pendeva dalle spalle ed un velo bianco le copriva il capo.
La Madonna sorridendo amabilmente, consegnò alla suora una corona i cui grani, bianchi come la neve, brillavano come il sole. La Vergine le disse: " Ecco la corona delle mie lacrime. Il mio Figlio l'affida al tuo istituto come una porzione d'eredità. Egli ti ha già rivelato le mie invocazioni. Egli vuole che mi si onori in modo speciale con questa preghiera ed Egli accorderà, a tutti quelli che reciteranno questa corona e lo pregheranno in nome delle mie lacrime, grandi grazie.
Questa corona servirà ad ottenere la conversione di molti peccatori e in modo particolare quella dei seguaci dello spiritismo. Al vostro istituto sarà riservato il grande onore di ricondurre in seno alla S. Chiesa e di convertire un gran numero di appartenenti a questa setta nefasta. Il demonio sarà vinto da questa corona e il suo impero infernale sarà distrutto."



Orazione:
O Gesù, nostro Divino Crocifisso, inginocchiati ai tuoi piedi noi ti offriamo le lacrime di Colei che ti ha accompagnato sulla via dolorosa del Calvario, con un amore così ardente e compassionevole. Esaudisci, o buon Maestro, le nostre suppliche e le nostre domande, per l'amore delle Lacrime della tua Santissima Madre. Accordaci la grazia di comprendere gli insegnamenti dolorosi che ci danno le lacrime di Questa Buona Madre, affinché adempiamo sempre la vostra tua Volontà sulla terra e siamo giudicati degni di lodarti e glorificarti eternamente in cielo.
Sui sette grani maggiori:
O Gesù, ricordati delle lacrime di Colei che ti ha amato più di tutti sulla terra e che ora ti ama nel modo più ardente in Cielo.
Sui grani piccoli, per sette volte:
O Gesù, esaudisci le nostre suppliche e le nostre domande per l’amore delle lacrime della tua Santissima Madre.
Al termine della corona, si recita tre volte:
O Gesù, ricordati delle lacrime di Colei che ti ha amato più di tutti sulla terra.
Orazione:
O Maria, Madre dell'amore, Madre di dolore e di misericordia, noi ti domandiamo di unire le tue preghiere alle nostre, affinché il tuo Divin Figlio al quale noi ci rivolgiamo con confidenza, in virtù delle tue lacrime, esaudisca le nostre suppliche e ci conceda, oltre le grazie che gli domandiamo, la corona della gloria nell'eternità.
Madre Addolorata, le tue Lacrime distruggano il potere dell'Inferno! Per la tua Divina Dolcezza o Gesù Incatenato, salva il mondo dal minacciante traviamento!


CORONA DEL DISCEPOLO

Oggi Io, il Padre, vengo a voi, figli amati, per porgervi un grande dono della Mia Misericordia.
Realizzo questo Desiderio del mio Cuore Tre volte Santo perché è giunto il momento del compimento. L’ora in cui molti di voi sapranno accogliere con benevolenza il Dono del Padre Celeste. Mi sono servito dei miei strumenti per iniziarvi a questa devozione che deve essere propagata fino agli estremi confini della terra. Probabilmente molti di voi diranno: “Un’altra Devozione….ce ne sono già tante…” e potreste anche avere ragione sul fatto che ce ne sono tante, ma il vostro Dio non ha misure e se viene a voi con una proposta di devozione è motivato da cause che non sto a dirvi. Sempre vi esorto ad avere fede e ad ascoltare più la voce del vostro Dio che non la voce del vostro io. Voi spiritualmente siete un po’ ciechi e non sapete dove andate…Io invece che vi conduco giorno dopo giorno so benissimo dove voglio portarvi e mi basta la vostra adesione alla mia Volontà.
Ascoltate dunque: questa devozione non viene da Me avvalorata da Promesse grandiose ai vostri occhi proprio perché esigo da voi la fede. Sono venuto per farmi conoscere e vi ho donato tante Parole di Luce e se voi avete ascoltato e avete creduto dovete fidarvi di Me.

Questa Devozione è il frutto d’Amore di un Padre che viene a radunare i figli dispersi….un Padre che vuole illuminare le menti e riscaldare i cuori di puro amore. Perché Io voglio che dissipate le tenebre voi possiate vivere nella luce dei figli di Dio e fare le vostre scelte liberamente senza cedere alle oppressioni dell’accusatore. Abbiate fede in Me.

Ecco la preghiera che vi propongo:

CORONA DEL DISCEPOLO

Questa Corona è formata da 33 grani divisi in tre gruppi di undici .
Dopo la crociera ci sono ancora tre grani e termina con un a Medaglia di tre Cuori.

Iniziando dalla Medaglia si preghi il Credo.
Sui tre grani si preghi poi il Pater, Ave e Gloria.
Infine nei tre gruppi di 11 grani si preghi in ordine le seguenti preghiere:

Cuore Santo di Padre, mio Creatore, accoglimi.
Ritorno a Te rinnovando le mie promesse battesimali: rinuncio per sempre a satana e mi consegno interamente a Gesù Cristo mio Salvatore.
Abbi pietà di me!
(x 11 volte)

Cuore Immacolato di Maria, Madre mia, accoglimi.
Ritorno a Te rinnovando le mie promesse della Confermazione: voglio essere testimone della mia fede nelle parole e nelle opere.
Abbi pietà di me!
( x 11 volte)

Sacro Cuore di Gesù, mio Fratello e Sposo, accoglimi.
Ritorno a Te rinnovando la mia consacrazione ad ogni Comunione Eucaristica: voglio essere associato alla tua Missione salvifica.
Abbi pietà di me!
( x 11 volte)

Perché l’ho chiamata Corona del discepolo?
Perché vi chiedo di diventare discepoli del Padre vostro e vi rammento che questa è una Grazia grande che ricevete per mezzo di Gesù e Maria. E’ infatti solo attraverso il loro Sangue e le loro Lacrime che Io vengo a voi. Ricordate sempre che la vostra salvezza è stata pagata a caro prezzo da Gesù e Maria e per quanto gli siate riconoscenti non lo sarete mai abbastanza.

Ecco dunque che Io vengo a voi per farmi conoscere e per far sì che voi conosciate voi stessi nella mia Luce. Oh, figli cari… siate pazienti come Io sono paziente….non son miracoli che si possano realizzare in pochi minuti….tutt’altro!

Non pensate neppure di sbrigarvela con una preghiera distratta e frettolosa…non è questo che voglio da voi. Voglio la conversione del vostro cuore, voglio il vostro cuore e l’adesione della vostra volontà alla Mia.
Perché voglio questo? Per farvi felici. Non ho altri scopi, ve l’assicuro.

Come un Padre insegna ai suoi figli piccolini Io vengo a voi e mi faccio semplice e piccolo come voi affinchè possiate accostarvi a Me senza alcuna paura, fino a che conoscendoMi comprenderete quanto sono degno d’amore e allora avrete solo il santo timore di offendermi.

Piccoli cari, voi avete bisogno di Me. Io sono il vostro rifugio e la vostra difesa in questi tempi….c’è tanto male sulla terra che anche la vostra fede tende ad affievolirsi….Non deve essere così!

Ho sempre detto che per la preghiera dei giusti avrei accorciato i giorni di prova ed ho anche detto che dai piccoli avrei ricevuto una lode perché i piccoli e i semplici sono i prediletti del mio Cuore compassionevole e giusto.

Essere discepoli del Padre non significa aspettarsi novità strabilianti, significa semplicemente vivere la grazia che vi viene donata da Cristo tramite la Chiesa. Ma voi siete spesso tanto impegnati nelle faccende temporali che non vi riservate il tempo della preghiera e dell’approfondimento delle verità della vostra fede. Nel dare tutto per scontato non capite nulla perché non vi interessate di ciò che è importante per la vostra anima.

Essere discepoli del Padre significa dunque ripartire di nuovo con cuore umile ed accogliente per innestarsi con tutto il cuore nella Santa Chiesa che è vostra Madre e Maestra. Lo so bene che non tutti i miei ministri sono santi….ma voi lo siete?
State certi che se avrete la buona volontà di fare un serio cammino di conversione non vi mancherà quello che è più utile per voi, perché Io stesso mi prendo cura di ogni anima...ripeto…. di ogni anima e quindi anche della vostra.

Cosa bisogna fare per essere discepoli del Padre? Innanzitutto bisogna volerlo con tutto il cuore e cominciare a pregare con il cuore e nel segreto del cuore, sicuri che il Padre vostro è con voi e vi ascolta.

Pregare la Corona del Discepolo significa conoscere le verità che pronunciate.
Quindi significa meditazione sulle preghiere che ci sono:…il Credo…il Padre nostro...l’Ave Maria
Non basta dire…bisogna sapere cosa si dice e credere a quello che si dice.

Bisogna aprire lo scrigno del cuore e riscoprire i Doni che avete da tempo ricevuto: battesimo e confermazione e bisogna aderire con il cuore e con rinnovato sapere.
Infine bisogna mettere al centro della propria vita spirituale GESU’ OSTIA: il Dio con voi.
Comprendete le mie Parole?

L’Unica Promessa che vi faccio circa questa Devozione è che la mia Benedizione Speciale sarà con voi perché Io sarò con Voi ogni giorno che la pregherete e se la pregherete tutti i giorni Io sarò con voi tutti i giorni e vi darò Luce per voi e per i vostri fratelli perché voi siete Figli della Luce e come lampade accese dovete ardere di puro amore ed illuminare il mondo.

E se la mia Benedizione Speciale sarà da voi accolta in semplicità di cuore e con buona volontà voi sarete benedetti e strumenti di benedizione. Io vi condurrò con Tenerezza paterna nel cammino terreno e vi darò la gloria futura che ereditate grazie ai meriti di Gesù e Maria e di tutti i santi che intercedono per voi.

E per questa Benedizione Speciale vi darò grande forza di intercessione affinchè possiate ottenere piogge di benedizioni su tutto il mondo…. che è ormai in agonia spirituale.

E per questa Benedizione Speciale, voi figli benedetti benedirete il vostro Dio e darete gloria al Cuore Santo del Padre Vostro, al Cuore Immacolato di Maria e al Sacro Cuore di Gesù.

Il mio Amore sia la Via sulla quale camminate.
Vi amo tutti, vi amo infinitamente, vi amo teneramente.
Il Padre"
(da messaggicristiani)

PS: non so se i messaggi di questa mistica sono stati approvati dalla Chiesa ma è certo che la Coroncina del Discepolo è in vendita già da tempo! Ad ogni modo quella della Triade dei Sacri Cuori può essere una bella devozione... A voi la scelta, se credere o no!


- Elisabetta -

IL BATTESIMO DEI NON NATI

(qualche conoscente vuole abortire? che legga qui: http://www.sandrodiremigio.com/blog/aborto_embrione_ivg_omicidio.htm)

Il terribile monito di Gesù Cristo "Guai a coloro...", è riferibile all'infanticidio nell'utero della madre, cioè all'aborto procurato e rivela l'amore misericordioso di Dio Uno e Trino per i non nati.
Un umile donna dei nostri giorni, della Germania, madre di parecchi bambini, ammirata per la sua eroica di soffrire con gioia, una donna che per la coraggiosa accettazione del sacrificio e dei dolori offerti per la salvezza delle anime e a vanto della Santa Chiesa è ritunuta delle più alte graie mistiche, ci riferisce queste sue esperienze:
Ero seduta in tram vicino al finestrino e recitavo il rosario. Improvvisamente qualcosa si illuminò vicino me. Mi spaventai perché Gesù stava accanto a Me e mi disse:
"
Guarda questo covo di assassini!"Guardo a destra e a sinistra e dico: Signore, a destra c'è soltanto campagna. Forse ti riferisci a quest'edificio dove, sopra la croce illuminata, sta scritto: "Clinica ginecologica?".
Gesù dice: "Si, proprio quella. Di questa ce ne sono tante e ne verranno costruite ancora. Prega per i medici e per i loro assistenti, specialmente per le madri che uccidono o fanno uccidere i bambini prima di venire alla vita. Durante la notte te ne parlerò più ampiamente".

Durante la notte il Signore mi fa vedere un orribile visione: vedo la terra coperta da piccolissimi cadaverini.
E' così terribile che segno nelle mie annotazioni: vedo l'infanticidio d Betlemme ingrandito e moltiplicato di mille e milioni di volte. Piansi quando vidi questa orribile immagine.
Il Signore continuò: "Lo spirito immondo ha bussato a tutte le porte. La maggior parte gli sono state aperte. Gai a coloro che lo ascoltano! Verranno inabissati assieme alle loro case durante la notte ne pantano dei loro peccati.
Si sta piangendo presso le tombe, per la morte del proprio figlio unico, preso da Dio perché sua proprietà, ma per gli altri che si uccidono orribilmente non si piange! Sempre più si avvicina il tempo in cui si crede di fare un piacere a Dio e agli uomini uccidendo questi bambini; sia benedetta ogni casa nella quale abita un'anima che si offre in olocausto..
."
Poi vedo nel firmamento innumerevoli teste di bambini. Io dico: "Signore, queste non sono teste di angeli!".
Il Signore mi risponde: "Sono questi i piccoli ai quali fu tolta la vita. Saranno gli accusatori nel giudizio! Prega per i loro assassini affinché venga loro usata Misericordia nel Giudizio di Dio!".

Io domando ancora: "Signore, perché mi hai fato vedere tutto questo? Io so, questi non vedranno Dio".
Gesù dice: "Maria tu hai un grande compito da svolgere. Questi piccoli riusciranno a partecipare alla visione di Dio...
Diffondi ciò che ti dico, anche fra i miei sacerdoti! Troverai incomprensioni, ma con il tempo si riconoscerà e si farà ciò che servirà alla gioia i questi piccoli.
Voi potete battezzarli!

Prega per prima il Credo!
Poi prendi dell'acqua Santa, spargila in tutte le direzioni e di queste parole: "A voi tutti che siete nati morti di giorno e nella notte. Voi tutti che siete stati uccisi nel corpo della madre nel giorno o nella notte e che ancora verrete uccisi, affinché raggiungiate attraverso Gesù Cristo la vita eterna ( e qui da collettivamente il nome di battesimo, Maria, Giuseppe, Giovanni e il Santo del giorno), io vo battezzo nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo".

Dio farà scorrere l'acqua del battesimo sopra le testa dei battezzanti e darà ad ognuno il suo nome. Conforme la quantità dell'acqua santa, -intendimi bene e comprendi ciò che voglio - quante volte li battezzate, e non lo potete mai far abbastanza, così vi verranno donate le piccole anime alle quali avete aperto il cielo.
infine dì un Padre nostro, un'Ave Maria, un Gloria al Padre.
Il mio amore Misericordioso, l'amore sovrabbondante di mio Padre e del nostro Spirito Santo che si manifesta in questo tempo dio confusione e sviamento è quello che ci spinge ad essere un Dio salvatore e misericordioso per i bambini uccisi. Ricordati sempre di questo nostro amore. Vivifica le tue parole del Credo e del Battesimo con le parole del salmo e di parole di riconoscente amore reciproco! Io ti aiuto! Perché le anime più semplici possono aiutare questi piccoli e possono battezzarli! Nota ancora una volta come Io lo desidero.

Continua a diffondere le mie parole! Affrettati ad aiutare questi piccoli, il cu numero continua a crescere sempre più, prima che sua troppo tardi per loro e per voi. Il tempo spinge! Ricoscete il vostro tempo!"
L'eletta madre indicava come esempio dell'amore grande di Dio per gli uomini e per le loro anime immortali quanto sopra e aggiungeva alla suddetta nota un'altra esperienza e scrisse: io stessa ebbi una volta un aborto spontaneo di sei mesi; dato che la dottoressa mi aveva detto che il bambino sarebbe arrivato troppo presto, lo battezzai prima che morisse, e nel punto in cui era situata la testina dicevo. "Tu Dio buono, Tu lascia passare l'acqua del battesimo attraverso il mio ventre sul bambino". La conferma la ebbi circa un anno più tardi; dopo due operazioni difficili, quando mi svegliai dalla narcosi, vidi accanto al mio letto un bambino piccolo. Domandai: "Chi sei, piccolo angelo?"

Sento: "Io sono il tuo Werner. Tu mi hai aperto il Cielo col battesimo. Ioho pregato per te affinché guarisca di nuovo. Per la tua gioia e per conferma della verità ho potuto presentarmi a te. arrivederci, cara madre".

COME SI SVOLGE IL BATTESIMO DEI NON NATI
Ecco, l'occhio del signore veglia su chi lo teme di generazione in generazione per liberarlo dalla morte nutrirlo in tempo di fame (salmo 32, 11-19). Credo in un solo Dio... aspergere ai 4poli, poi: A voi tutti che siete nati morti di giorno e nella notte. Voi tutti che siete stati uccisi nel corpo della madre nel giorno o nella notte e che ancora verrete uccisi, affinché raggiungiate attraverso Gesù Cristo la vita eterna ( e qui da collettivamente il nome di battesimo, Maria, Giuseppe, Giovanni e il Santo del giorno), io vo battezzo nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Io ti ho chiamato col tuo nome, sei mio (Is 43,1).
cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie (salmo 97,1).
Alleluia, alleluia, alleluia!
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.


PREGHIAMO
O Dio, nostro Padre, che nel tuo infinito amore per noi, vuoi che tutti gli uomini siano salvi,con la fede e l'amore della Chiesa che porta nel suo cuore di Madre il "Desiderio del battesimo" per tutti i bambini del mondo, desidero esprimere questa sua carità, battezzando nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo tutti i bambini che oggi saranno uccisi nel grembo dellel oro madri con l'aborto.
Con questo atto di fede e di carità intendo con tutta la Chiesa:
1.- Offrire, per le mani immacolate di Maria SS.ma, con il sangu e di Gesùquello di tutti i bambini uccisi con l'aborto, implorando per il sacrificio delle loro vite, pietà e misericordia per l'umanità.
2.- Riparare il grave delito dell'aborto che, mentre sopprime la vita del concepito lo priva della grazia del Battesimo.
3.- Pregare per la conversione di tutti gli operatori e collaboratori dell'aborto, orribile delitto "che, sottoscrive la condanna dell'uomo della donna, del medico, dello Stato" (Giovanni Paolo II).
3.- Pregare per la conversione di quanti, con i potenti mezzi della comunicazioni sociale, sostengon, giustificano e difendono questo gravissimo peccato, disconoscendi il Magistero della Chiesa e di Cristo.
5.- E infine, per invocare misericordia su quanti ingannati e sedotti da questi mezzi potenti si allontanano dall'amore di Dio Padre
Recitare il Credo, il Padre nostro e un Ave Maria.

IL CUORE CASTISSIMO DI S. GIUSEPPE

Negli anni 90, Gesù, Giuseppe e Maria appaiono ad un giovane, Edson Glauber, richiedendo al mondo intero la devozione al Cuore Castissimo di San Giuseppe, unita a quella dei Cuori Santissimi di Gesù e di Maria.

MESSAGGIO DEL CUORE CASTISSIMO DI SAN GIUSEPPE

"Mio caro figlio, io ti benedico. Benedico tua madre e tutta la tua famiglia! Mio caro figlio, Dio Nostro Signore desidera concedere a tutta l'umanità migliaia di grazie attraverso la devozione al mio Cuore. Il mio divin Figlio Gesù e Signore, che io ho allevato con amore di padre qui in terra, desidera che tutti gli uomini possano diffondere questa devozione al mio Cuore a tutti coloro che hanno bisogno delle grazie del Cielo. Egli chiede anche che tutti aiutino i più bisognosi con buone opere e azioni.
PROMETTO A TUTTI COLORO CHE ONORERANNO IL MIO CUORE CASTISSIMO e faranno qui in terra opere buone a favore dei più bisognosi, specialmente gli infermi e i moribondi dei quali io sono di conforto e protettore, che riceveranno nell'ultimo momento della loro vita la grazia di una buona morte. Io stesso sarò per queste anime l'avvocato davanti al mio Figlio Gesù e, assieme alla mia sposa Maria Santissima, le consoleremo con la nostra santissima presenza nelle ultime ore delle loro sofferenze qui in terra per riposare nella pace dei nostri Cuori. Come tu hai visto il mio Figlio Gesù chinare la sua testa sul mio Cuore, così io e la mia Sposa Maria Santissima, condurremo queste anime alla gloria del Paradiso, al cospetto del loro Salvatore, il mio Figlio Gesù Cristo, perché esse riposino reclinate sul suo Sacro Cuore, fornace ardente del più puro ed elevato amore.
Ed ancora: Mio caro figlio, oggi è il primo mercoledì del mese. In ogni primo mercoledì del mese, il mio Cuore Castissimo sparge innumerevoli grazie su tutti coloro che ricorrono alla mia intercessione. In questi mercoledì gli uomini riceveranno non una pioggia di grazie, ma torrenti fortissimi di grazie straordinarie. Condivido infatti, con tutti quelli che mi onorano e che ricorrono a me, tutte le grazie, tutte le benedizioni, tutte le virtù e tutto l'amore che ho ricevuto dal mio Divino Figlio Gesù e dalla mia Sposa Maria Santissima, quando ancora io vivevo in questo mondo ed ora tutte le grazie che continuo a ricevere nella gloria del Paradiso. Mio caro figlio, quale grande onore e dignità ho ricevuto dal Padre Celeste. Lui ha fatto esultare di gioia il mio Cuore. Il Padre Celeste mi ha concesso l'onore di poterlo rappresentare in questo mondo, col darmi l'incarico del suo Divino e amato Figlio Gesù Cristo. Il mio Cuore rimase così sorpreso per tanta dignità che io mi sentivo incapace, indegno per un favore e beneficio così grande. Tuttavia ho posto tutto nelle mani del Signore e, come suo servo, ero disposto a fare la sua Santissima Volontà. Pensa, mio caro figlio, quale felicità provava il mio Cuore: il Figlio dell'Altissimo stava sotto le mie cure ed era conosciuto da tutti gli uomini come mio figlio legittimo! Agli occhi degli uomini, questo era impossibile, ma per Iddio, tutto è possibile, quando egli vuole così.
Per questa grande grazia e gioia che Dio ha concesso al mio Cuore e per un così grande mistero, PROMETTO di intercedere davanti a Lui per tutti coloro che onoreranno questo mio Cuore, ricorrendo a me. Darò la grazia di poter risolvere i problemi più difficili, soccorrere alle necessità più urgenti che agli occhi degli uomini sembrano impossibili. Per la mia intercessione e con l'aiuto di Dio tutto sarà possibile. Benedico questa notte, tutta l'umanità. Spargo le grazie del mio Cuore su tutti i peccatori perché si convertano. Il mio Cuore sparge i suoi raggi d'amore su tutta la Santa Chiesa, specialmente sul Vicario del mio Figlio Gesù, il Papa Giovanni Paolo II. Nessuno, come lui, ha un posto speciale in questo mio Cuore. Che egli confidi in questo mio Cuore e nella mia intercessione, poiché io sono per il Santo Padre come un Padre e un Protettore. PROMETTO a tutti coloro che avranno confidenza in questo mio Cuore puro e casto e che lo onoreranno devotamente, la grazia di essere consolati da me nelle loro maggiori afflizioni dell'anima e nel pericolo di essere condannati quando per disgrazia perdessero la vita divina a causa dei loro peccati gravi. Adesso io dico a tutti i peccatori: non abbiano paura del demonio e non perdano la speranza per i loro crimini. Piuttosto si buttino nelle mie braccia e si stringano al mio Cuore perché possano ricevere tutte le grazie per la loro eterna salvezza. PROMETTO ancora di non abbandonarli. Nelle difficoltà e nelle prove della vita chiederò al Signore che li aiuti con la sua Provvidenza Divina nei loro problemi, sia materiali che spirituali. I padri e le madri che si consacreranno al mio Cuore con le loro famiglie, avranno il mio aiuto sia nelle afflizioni e problemi, come nell' allevare ed educare i propri figli. Come io ho allevato il Figlio dell'Altissimo nelle sue Sante Leggi Divine, così aiuterò tutti i padri e le madri che consacreranno i loro figli a me; li aiuterò ad allevarli nell'amore e nelle sante leggi di Dio affinché possano incontrare il cammino sicuro della salvezza. Ora dico a tutti gli uomini: si consacrino al mio Cuore Castissimo. Mi consacrino tutto: le loro vite, le loro famiglie, tutto il loro lavoro perché il mio Cuore è la nuova fonte di grazie che Dio concede al mondo intero. Questo è il mio messaggio per tutta l'umanità. Distendo il mio manto sul mondo intero e su tutta la Santa Chiesa. Confidate in me e riceverete tutte le grazie. Qui, nel mio Cuore, tutti gli uomini avranno protezione e per mezzo di questo Cuore comprenderanno, nella loro vita l'amore di Dio.
Mio caro figlio, tutti coloro che propagheranno la devozione al mio Cuore e la praticheranno con amore sincero, saranno certi di avere i loro nomi impressi nei Cuori di Gesù e di Maria così come la croce del Figlio mio Gesù e la lettera "M" stanno impressi sotto forma di piaghe. Questo è vero anche per tutti i sacerdoti che io amo con predilezione. I sacerdoti che nutriranno la devozione al mio Cuore e la diffonderanno, avranno la grazia, concessa da Dio, di toccare i cuori più induriti e di convertire i peccatori più ostinati. Possano tutti diffondere la devozione al mio Cuore! E' Dio stesso che vuole così. A tutti coloro che ascolteranno questo mio appello, la mia benedizione".
Io ti benedico, mio caro figlio. Benedico tutta la tua famiglia e il mondo intero. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen."


LA DEVOZIONE AL CUORE CASTISSIMO DI SAN GIUSEPPE
Dagli scritti di Edson: Al mattino, mentre pregavo san Giuseppe, egli apparve molto bello, mostrandomi il suo Cuore castissimo. Apparve nel momento in cui recitavo questa preghiera, che già da qualche tempo vado facendo in suo onore. Guardandomi, con un bel sorriso, mi comunicò il seguente messaggio: "Diffondi questa preghiera a tutte le persone. Per mezzo di questa preghiera il Signore desidera che il mio nome sia più conosciuto e amato e desidera concedere per mezzo di essa molte grazie a tutti quelli che recitandola mi onoreranno. Quelli che pregheranno questa preghiera saranno beneficiati da molte grazie. Per mezzo suo, sarò più spesso invocato dal mondo intero e potrò, per mezzo del mio Cuore che sarà amato e onorato, concedere tante grazie ai peccatori che necessitano dell'aiuto divino. È importante che questa preghiera sia conosciuta da tutti. Giunga essa in ogni
luogo, affinchè tutti siano beneficiati da Dio, per suo mezzo. Questa è la sua santissima volontà e io la rivelo a te, in questo momento..." (29 marzo 2002).
Ringraziai profondamente Dio per avermi scelto per far conoscere il Cuore castissimo di San Giuseppe al mondo. Così, ho compreso che esistono sei modi per onorare il Cuore di san Giuseppe:

1) Immagine del suo Cuore castissimo, richiesta fatta nell'apparizione del 25-12-96, in cui Gesù e Nostra Signora rivelarono al mondo il Cuore di san Giuseppe.

2) Festa del Cuore castissimo di san Giuseppe, richiesta fatta da Gesù nel giorno 6 giugno 1997. Nella festa del suo Sacro Cuore: "Desidero che il primo mercoledì, dopo la festa del mio Sacro Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, sia considerato la festa del Cuore Castissimo di san Giuseppe".

3) Rosario dei sette dolori e gioie di san Giuseppe, che dovrà essere recitato con la preghiera che san Giuseppe stesso ha chiesto nell'apparizione del 29 marzo 2002. affinchè possiamo essere beneficiati per la sua intercessione, invocando il suo nome santissimo e potente che fa tremare tutto l'inferno e mettere in fuga i demoni come fu rivelato da Gesù in una apparizione.

4) Lo scapolare di san Giuseppe, rivelato nelle apparizioni una prima volta il 14 luglio 2000, nel santuario di Nostra Signora del Carmelo, in Aylesford (Inghilterra), dove la Santissima Vergine apparve a San Simone Stock, rivelandogli lo scapolare; e la seconda volta a Sciacca (AG), nel giorno 16 luglio 2001, festa di Nostra Signora del Carmelo. Esso rappresenta il segno di protezione e di fedeltà al Cuore di san Giuseppe, che desidera condurci a Dio e alla santità, ricordandoci principalmente le sue virtù: la purezza, l'obbedienza, il silenzio e l'umiltà, infervorandoci nella fede e nell'amore a Gesù e alla Vergine Santa. Coloro che useranno questo Scapolare, San Giuseppe li diffenderà come sua propietà e otterrano innumerevoli grazie dal suo Cuore castissimo.

5) Diffusione della devozione al cuore di San Giuseppe accompagnata da buone opere di carità e di assistenza alle persone bisognose, in modo speciale agli infermi e ai moribondi come richiesto da san Giuseppe nelle sue promesse rivelate nel marzo del 1998.

6) I primi mercoledì del mese che dovranno essere ricordati come giorni di grazie speciali in cui San Giuseppe dirama torrenti tortissimi di grazie straordinarie su tutti coloro che ricorrono alla sua intercessione, onorando il suo Cuore castissimo; Gesù stesso ha promesso che questi stessi devoti avranno una grande gloria in Cielo, grazia che non sarà concessa a coloro che non lo onoreranno come egli ha chiesto.


Rosario di san Giuseppe Re della Famiglia da recitare ogni primo mercoledì del mese. È composto da sette misteri nei quali si contemplano le sette gioie e i sette dolori che S. Giuseppe ebbe nel mondo.

Ad ogni mistero si recita un Padre nostro, dieci Ave Giuseppe e un Gloria.

1) Giuseppe santo, per il dolore e gioia che provasti in occasione della maternità di Maria Vergine, assistimi paternamente in vita e in morte.

2) Giuseppe santo, in occasione della nascita di Gesù, assistimi paternamente in vita e in morte.

3) Giuseppe santo, in occasione della circoncisione di Gesù Bambino, assistimi paternamente in vita e in morte.

4) Giuseppe santo, in occasione della profezia di Simeone, assistimi paternamente in vita e in morte.

5) Giuseppe santo, in occasione della fuga in Egitto, assistimi paternamente in vita e in morte.

6) Giuseppe santo, in occasione del ritorno dall'Egitto, assistimi paternamente in vita e in morte.

7) Giuseppe santo, in occasione dello smarrimento e ritrovamento di Gesù nel tempio, assistimi paternamente in vita e in morte.
Importante: mentre si fa questo rosario si deve anche meditare le sue gioie e i dolori!!!

Ecco cosa disse Giuseppe sulle 7 gioie e 7 dolori provati nella sua vita terrena:

1) "Vedendo alcuni segni della gravidanza di Maria, non essendo a conoscenza del mistero dell'incarnazione, provai un dolore così grande che non si può esprimere con le parole. Io la amavo molto, e non volevo accusarla per paura che la lapidassero, ma non potevo nemmeno tenerla con me. La mia gioia fu immensa quando l'angelo mi rivelò che anche io facevo parte con lei di quel meraviglioso progetto divino."

2) "La notte della nascita di Gesù provai un grande dolore nel trovarmi in quella misera stalla, senza alcun aiuto e senza poter onorare il Figlio di Dio come egli meritava. Questo dolore si tramutò in gioia nell'udire i cori degli angeli e nel vedere i pastori e i magi rendere omaggio a Gesù."

3) "Durante la circoncisione del Bambino, dopo otto giorni dalla sua nascita, provai un immenso dolore nel sentirlo piangere senza poterlo aiutare quando guardava me e Maria come per chiedere aiuto. Ma la gioia con cui gli imposi il nome Gesù, come aveva detto l'angelo, fu per me indimenticabile."

4) "Quando, entrando nel tempio il quarantesimo giorno, udii la profezia di Simeone, che rivelava quanto la mia amata Maria avrebbe sofferto insieme a Gesù durante la sua Passione, il mio cuore si riempì di dolore per le sofferenze che aspettavano la mia sposa e il mio dolcissimo bambino. Ma lo stesso cuore si animò di gioia quando seppe che, per mezzo della loro sofferenza, molte anime si sarebbero salvate."

5) "Quando dovetti fuggire in Egitto con la mia giovane sposa e con il Bambino, provai un grande dolore per la difficoltà del pericoloso viaggio e per la paura che Gesù venisse ucciso se lo avessero trovato. Nell'affidarmi completamente a Dio, ritrovai la mia gioia nell'avere con me la mia amata sposa e il piccolo Gesù."

6) "Durante il viaggio di ritorno dall'Egitto, provai un grandissimo dolore nel vedere le difficoltà che incontrava Gesù lungo il cammino e questo dolore fu rinnovato quando seppi che in Giudea regnava Archelao, figlio di Erode, ancora più feroce di lui. L'angelo mi riempì di gioia dicendomi di stabilirmi a Nazaret con Maria e Gesù."

7) "Il mio dolore più grande fu quando Gesù aveva dodici anni e lo perdemmo a Gerusalemme per tre giorni. La mia gioia fu indescrivibile quando lo ritrovammo nel tempio, mentre parlava con i dottori."


(molto altro sul Cuore di Giuseppe su questo bellissimo blog:
http://itresacricuori.blogspot.com/)